Tutto ebbe inizio nel lontano 1962, quando il signor Berto e la signora Nelda tirarono su la serranda del forno per la prima volta. Berto, era sempre giù in laboratorio, con le mani sporche di farina dalla mattina alla sera, mentre Nelda, stava su al banco: accoglieva i clienti con il suo sorriso e, appena poteva, correva dietro le quinte a dargli una mano.
Oggi a mettere le mani in pasta è il figlio, Cesare, il quale ha scelto di lavorare seguendo esattamente gli insegnamenti del padre. Utilizza le sue stesse ricette, senza cercare scorciatoie, per preservare quei sapori genuini che lo hanno accompagnato fin dall’infanzia.
Ripensando al passato, Cesare sorride di quanto potesse sembrare folle fare questo mestiere tanti anni fa. Senza l’aiuto della tecnologia moderna, come abbattitori o celle di lievitazione, il lavoro era una vera sfida. Specialmente durante il periodo di Pasqua, con la preparazione di centinaia di Pagnotte Pasquali, il forno si trasformava in una corsa a ostacoli. Gli impasti partivano e bisognava essere fulminei nel trasferirli nei congelatori per bloccare la lievitazione nell’istante perfetto; un ritardo di pochi minuti poteva trasformare la cottura in un disastro.
In quei giorni frenetici, Berto e Nelda non potevano farcela da soli. Il forno si riempiva di vita, con l’arrivo di membri della famiglia, pronti a dare una mano. Creando così una sorta di catena di montaggio improvvisata, un lavoro faticoso ma reso leggero da un grande senso di unione e calore.
Oggi la tecnologia permette a Cesare di fare qualche corsa in meno, ma l’essenza dell’attività non è cambiata. Lo spirito di famiglia, le risate e l’amore per le cose fatte bene restano i pilastri del forno, esattamente come gli sono stati tramandati fin dal 1962.

Tranquilli, siete nelle mani giuste con Cesare… ormai acqua, farina e lievito fanno parte del suo DNA!